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| Biografia |
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Cantautore veronese, i suoi punti di riferimento musicali e culturali sono da sempre De Andre’, Guccini, Bertoli, Bubola, de Gregori, ma non mancano Brassens e Dylan. Inizia la sua attività quasi per caso, nel '99, dopo aver scritto le sue prime canzoni. La prima apparizione in pubblico avviene solo nel dicembre del 2000 quando, assieme alla cantante Gaia Vicentini ed altri amici, decide di organizzare un piccolo concerto in una sala presa in affitto. Decide in seguito di accettare la proposta di alcuni amici musicisti ed esibirsi in un locale veronese. La formula è quella “acustica” e vede Stefano Ferro alla chitarra con al fianco Michele Antonelli e Francesco Dellipaoli, (oggi rispettivamente voce e basso degli Elettrosmog). Sempre lasciando la sorte al caso, negli anni successivi forma una vera e propria band, composta dal chitarrista e arrangiatore Massimo Montresor, dal flautista Daniele Pianegonda, e vede al basso l’oramai inseparabile Silvio Basso. Si succedono alla batteria Pietro Micheletti (ora Ape Regina) e Simone Marchioretti (ora Oltremare). La neoformata band, causa il sovrapporsi di diversi progetti, si scioglierà ben presto. Rimane tuttavia un’impronta indelebile nel demo “Sogni Profani” registrato nel 2004, a coronamento della doppia partecipazione al festival Rock ‘n’ Poetry sotto la direzione artistica di massimo Bubola. Nel frattempo si succedono i concorsi e le selezioni, tra queste quella per il Girofestival della Canzone italiana nel 2004, Il festival nazionale “Gondola d’oro di Venezia”, che vede Stefano nella versione chitarra/voce ad un passo dalla finale nel 2004 e nel 2005. Arrivano anche soddisfazioni “nostrane”, come il terzo posto alla rassegna Vilafranca sound nel 2004, ed altre nazionali, come l’inserimento della canzone “Kabul” che passa a radio Rai nella trasmissione “Demo” nel 2004. Ancora per circostanze fortuite, riesce a mettere insieme (e d’accordo) una nuova band, che oltre al già presente Silvio al basso, vede il riaffiancarsi del primo chitarrista, l’eterno compagno di liceo Marco Montresor. Alla batteria, dopo una breve ma intensa collaborazione di Cristian Maselli, arriva Mattia Ferroni. L’ensemble, comincia così una nuova avventura, partecipando alla rassegna Sound Pancrazio a Verona nel 2005, anno in cui Stefano partecipa all’accademia della Canzone di Sanremo. Nel 2006 è la volta del Musicavesa e della vittoria al festival della Valpolicella con la canzone “Centomila”. In giugno la trasferta ad Urbino, dove Stefano Ferro & Band si presentano alla rassegna Musicalbivio. Nel frattempo, alcuni brani vengono riarrangiati e registrati in un nuovo demo.
Nel mese di luglio, è la volta della prestigiosa rassegna Verona Rock a cura di Giò Zampieri. Nella primavera del 2007 entrano nella Band Angelo Nacca al basso e Luca Maragnoli alle chitarre e l'estate successiva vince il Prato Music Festival a Pratosesia. E l’avventura continua...
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